Svuotare una piscina può sembrare un’operazione semplice: si rimuove l’acqua, si pulisce la vasca e la si riempie nuovamente. In realtà, si tratta di un intervento delicato, che richiede tempo, strumenti adeguati e una buona conoscenza dell’impianto.
Uno svuotamento effettuato nel momento sbagliato o senza considerare le caratteristiche della piscina può danneggiare il rivestimento, le pareti, il fondo o il sistema di filtrazione. Anche lo smaltimento dell’acqua deve essere pianificato con attenzione, soprattutto per la possibile presenza di cloro e altri prodotti chimici.
Per questo motivo, prima di procedere, consigliamo sempre di confrontarsi con un professionista. Vediamo comunque quando può essere necessario svuotare la piscina, quali sono i metodi disponibili e quali errori bisogna evitare.
Svuotare la piscina non è sempre consigliabile
Uno dei miti più comuni riguarda la necessità di svuotare periodicamente la piscina per mantenere l’acqua pulita.
In condizioni normali, se le attività di manutenzione, filtrazione e trattamento dell’acqua vengono svolte correttamente, non è necessario rimuovere completamente l’acqua dalla vasca. Torbidità, presenza di alghe o valori chimici non equilibrati possono spesso essere risolti intervenendo sulla filtrazione e dosando correttamente i prodotti necessari.
Svuotare la piscina non deve quindi diventare un’operazione abituale, ma essere valutato come un intervento straordinario.
In particolare:
- la piscina interrata non deve essere svuotata semplicemente per sostituire l’acqua;
- una piscina fuori terra può dover essere svuotata quando deve essere spostata o smontata;
- se l’acqua è torbida o presenta alghe, è opportuno provare prima a riequilibrarla;
- in presenza di problemi al sistema di filtrazione, lo svuotamento può essere necessario per effettuare controlli o riparazioni;
- crepe, danni al rivestimento o interventi strutturali possono richiedere di lavorare con la vasca vuota.
Prima di prendere qualsiasi decisione, è quindi importante individuare la causa del problema. Svuotare una piscina senza aver compreso l’origine dell’anomalia potrebbe non risolverla e, in alcuni casi, potrebbe crearne di nuove.
Quando è necessario svuotare la piscina?
Non esiste una scadenza valida per ogni impianto. La necessità di svuotare la piscina dipende dal tipo di vasca, dalle sue condizioni, dalla qualità dell’acqua e dall’intervento che deve essere eseguito.
Lo svuotamento completo può essere preso in considerazione quando:
- occorre riparare o sostituire il rivestimento;
- sono presenti crepe o danni strutturali;
- è necessario intervenire sulle bocchette, sulla presa di fondo o su altri componenti;
- bisogna eliminare incrostazioni particolarmente resistenti;
- l’acqua presenta una concentrazione di sostanze disciolte non più gestibile con i normali trattamenti;
- il sistema di filtrazione deve essere sottoposto a un intervento straordinario;
- una piscina fuori terra deve essere spostata, smontata o riposta.
Anche la presenza di alghe o batteri resistenti può far pensare alla necessità di svuotare la vasca. Prima di procedere, tuttavia, è opportuno verificare se il problema possa essere risolto con un trattamento specifico, una pulizia approfondita e una filtrazione prolungata.
In molti casi, infatti, correggere i valori dell’acqua è più sicuro, rapido ed economico rispetto allo svuotamento completo.
Quando non bisogna svuotare la piscina
Il periodo scelto è importante quanto il metodo utilizzato.
In generale, è sconsigliato svuotare la piscina durante l’inverno, in presenza di temperature molto basse o quando sono previste piogge abbondanti. Le condizioni atmosferiche possono sottoporre la struttura a sollecitazioni e rendere più difficili le operazioni di pulizia, controllo e riempimento.
Particolare attenzione deve essere prestata anche alle piscine interrate. Una volta eliminato il peso dell’acqua, la vasca può essere maggiormente esposta alla pressione esercitata dal terreno e dall’eventuale presenza di acqua nella falda.
Per questo motivo una piscina interrata non dovrebbe rimanere vuota più a lungo del necessario. La valutazione deve essere effettuata considerando la struttura, il terreno, il livello della falda e il tipo di intervento previsto.
Il momento migliore per svuotare la piscina è generalmente una giornata asciutta, con temperature miti e condizioni meteorologiche stabili.
Le fasi per svuotare la piscina
Prima di iniziare, è necessario pianificare tutte le fasi dell’intervento.
Il primo passaggio consiste nel controllare le condizioni meteorologiche. È preferibile scegliere un periodo asciutto, evitando giornate di pioggia, gelo o caldo eccessivo.
Bisogna poi verificare:
- le condizioni del sistema di filtrazione;
- il funzionamento delle valvole;
- lo stato delle tubature;
- la posizione delle bocchette e della presa di fondo;
- la presenza di eventuali perdite;
- il punto in cui verrà scaricata l’acqua;
- le disposizioni locali relative allo smaltimento.
È importante anche stabilire preventivamente quali interventi verranno effettuati quando la vasca sarà vuota. Lasciare la piscina senza acqua in attesa di decidere come procedere può esporre inutilmente la struttura a possibili danni.
Individuare la zona di scarico dell’acqua della piscina
Prima di azionare una pompa o collegare un tubo, bisogna individuare un punto di scarico adatto.
L’acqua della piscina può contenere cloro, correttori del pH, alghicidi e altre sostanze utilizzate per la manutenzione. Non deve quindi essere riversata in modo indiscriminato nel giardino, sulla strada, nelle fognature o nei corsi d’acqua.
Le modalità consentite possono cambiare in base al territorio e al sistema fognario presente. Prima di procedere è opportuno verificare le disposizioni del proprio Comune o rivolgersi a un tecnico.
Lo scarico deve inoltre essere in grado di ricevere il volume d’acqua senza provocare:
- allagamenti;
- erosione del terreno;
- danni alle proprietà vicine;
- ristagni;
- contaminazioni delle aree verdi;
- sovraccarichi del sistema di drenaggio.
Il tubo di scarico deve essere sufficientemente lungo da raggiungere il punto individuato e deve essere posizionato in modo stabile, evitando pieghe, strozzature o perdite.
Strumenti e attrezzature
Gli strumenti necessari dipendono dalle dimensioni della piscina, dal tipo di impianto e dal metodo scelto per lo svuotamento.
Tra le attrezzature più comuni troviamo:
- una pompa di drenaggio o pompa sommergibile;
- tubi flessibili resistenti;
- raccordi adeguati;
- spazzole per pareti e fondo;
- aspiratori per liquidi e residui;
- detergenti specifici per piscine;
- dispositivi di protezione individuale;
- strumenti per controllare tubature, bocchette e rivestimenti.
Per una piscina di piccole dimensioni può essere sufficiente utilizzare un tubo da giardino. Per una vasca interrata o con un volume d’acqua elevato, invece, è generalmente necessario ricorrere a una pompa o utilizzare correttamente l’impianto della piscina.
Scegliere il metodo per lo svuotamento della piscina
Una volta verificato che lo svuotamento sia realmente necessario, è possibile scegliere il metodo più adatto.
Le modalità principali sono tre:
- il metodo del tubo da giardino;
- l’utilizzo di una pompa a immersione;
- lo svuotamento attraverso la presa di fondo.
La scelta dipende dalle dimensioni della vasca, dalla tipologia di piscina e dalle caratteristiche dell’impianto.
Metodo del tubo da giardino
Il metodo tradizionale utilizza il principio dei vasi comunicanti ed è indicato soprattutto per piscine fuori terra o vasche di dimensioni medio-piccole.
Un’estremità del tubo viene posizionata nella piscina, mentre l’altra deve raggiungere un punto situato più in basso rispetto al livello dell’acqua.
Per avviare il sifonamento è necessario riempire completamente il tubo d’acqua, evitando di aspirare con la bocca. Una volta eliminata l’aria e creato un flusso continuo, la forza di gravità permette all’acqua di defluire.
Si tratta di un sistema economico, ma presenta alcune limitazioni:
- richiede molto tempo;
- non consente sempre di rimuovere tutta l’acqua;
- è poco adatto alle piscine di grandi dimensioni;
- può interrompersi se entra aria nel tubo;
- richiede un dislivello adeguato tra la vasca e il punto di scarico.
Durante lo svuotamento è necessario controllare che il tubo rimanga correttamente posizionato e che l’acqua non provochi allagamenti.
Utilizzo di una pompa per svuotare la piscina
La pompa sommergibile rappresenta una soluzione più rapida ed efficace, soprattutto quando la quantità d’acqua è elevata o quando l’acqua contiene sporco e detriti.
La pompa deve essere collocata sul fondo della vasca e collegata a un tubo di scarico abbastanza lungo da raggiungere il punto di destinazione.
Prima di avviarla è necessario:
- leggere le istruzioni del produttore;
- controllare che i collegamenti elettrici siano protetti;
- verificare la portata della pompa;
- assicurarsi che il tubo non presenti pieghe o ostruzioni;
- controllare che il punto di scarico possa ricevere il flusso d’acqua.
Durante il funzionamento, la pompa deve essere monitorata. Non bisogna lasciarla lavorare a secco né utilizzarla oltre i limiti previsti dal produttore.
Per piscine molto grandi possono essere impiegate pompe di drenaggio più potenti, ma la maggiore velocità non significa che la piscina debba essere svuotata senza controllo. Una rimozione troppo rapida dell’acqua può sottoporre la struttura a sollecitazioni non previste.
Svuotamento attraverso la presa di fondo
Nelle piscine dotate di un impianto adeguato, lo svuotamento può essere effettuato utilizzando la presa di fondo e impostando la valvola selettrice sulla funzione di scarico.
La procedura cambia in base alla configurazione dell’impianto.
Nelle piscine con skimmer tradizionali, in linea generale, è necessario:
- spegnere la pompa;
- chiudere le valvole delle bocchette di mandata;
- chiudere le valvole degli skimmer;
- mantenere aperta la presa di fondo;
- impostare la valvola sulla modalità scarico;
- riavviare l’impianto seguendo le indicazioni del produttore.
Nelle piscine a sfioro è necessario considerare anche la vasca di compenso e le relative linee di aspirazione.
Poiché ogni impianto può avere una configurazione diversa, non è consigliabile intervenire sulle valvole senza sapere esattamente quale circuito si sta aprendo o chiudendo. Una manovra errata può danneggiare la pompa o impedire il corretto deflusso dell’acqua.
Considerazioni ambientali e smaltimento dell’acqua
Lo svuotamento di una piscina comporta lo scarico di migliaia di litri d’acqua. È quindi importante gestire l’operazione in modo responsabile.
L’acqua non deve essere utilizzata automaticamente per irrigare il giardino. Prima bisogna verificare la concentrazione di cloro, il pH e la presenza di altri prodotti chimici che potrebbero danneggiare le piante o alterare il terreno.
Lasciare l’acqua senza nuovi trattamenti può favorire la riduzione del cloro libero, ma questo non rende necessariamente lo scarico consentito o sicuro in ogni circostanza.
Quando non è possibile utilizzare il sistema di scarico previsto dall’impianto, può essere necessario rivolgersi a un servizio specializzato. La soluzione più corretta dipende dal volume della piscina, dalla composizione dell’acqua e dalle disposizioni locali.
Pulizia e manutenzione dopo lo svuotamento
Una volta svuotata la piscina, bisogna procedere rapidamente con gli interventi programmati.
Il primo passaggio consiste nel rimuovere foglie, sabbia, detriti e residui presenti sul fondo. Successivamente è possibile pulire le pareti e il rivestimento utilizzando prodotti compatibili con il materiale della vasca.
È importante evitare detergenti troppo aggressivi, strumenti abrasivi o prodotti domestici non destinati alle piscine. Potrebbero scolorire il rivestimento, rovinarne la superficie o lasciare residui difficili da eliminare.
Con la vasca vuota è possibile controllare:
- pareti e fondo;
- giunzioni del rivestimento;
- fughe e piastrelle;
- bocchette di mandata;
- skimmer;
- presa di fondo;
- fari;
- scale e accessori;
- tubature visibili;
- eventuali crepe, macchie o deformazioni.
È anche il momento più adatto per effettuare le riparazioni che non possono essere eseguite in presenza d’acqua.
Come riempire nuovamente la piscina
Terminati la pulizia e gli interventi di manutenzione, la piscina deve essere riempita senza ritardi non necessari.
Durante il riempimento è opportuno controllare progressivamente:
- il comportamento del rivestimento;
- la presenza di perdite;
- la tenuta delle bocchette;
- il livello dell’acqua;
- il funzionamento dell’impianto.
Una volta raggiunto il livello corretto, è possibile riattivare la filtrazione e procedere con il trattamento dell’acqua.
Bisogna quindi misurare e regolare:
- pH;
- alcalinità;
- durezza;
- disinfettante;
- eventuali prodotti complementari.
I prodotti non devono essere dosati in modo approssimativo. Quantità e modalità di utilizzo dipendono dal volume della piscina, dalle caratteristiche dell’acqua e dalle indicazioni riportate dal produttore.
Errori comuni da evitare
Svuotare una piscina senza una preparazione adeguata può causare danni costosi. Tra gli errori più comuni troviamo:
Svuotare la piscina senza una reale necessità
La sostituzione completa dell’acqua non è la prima soluzione da adottare in presenza di torbidità, alghe o valori chimici non corretti. Prima bisogna verificare filtrazione, pulizia e bilanciamento.
Svuotare la piscina in inverno
Freddo, gelo, pioggia e instabilità del terreno possono rendere più rischiosa l’operazione. È preferibile scegliere un periodo asciutto e con temperature miti.
Lasciare la vasca vuota troppo a lungo
Una piscina interrata priva del peso dell’acqua può essere esposta alla pressione del terreno e della falda. Pulizia, riparazioni e riempimento devono essere pianificati in anticipo.
Scaricare l’acqua senza verificarne la destinazione
Dirigere migliaia di litri d’acqua verso un tombino, un terreno o una strada senza verificare le disposizioni locali può provocare danni ambientali, allagamenti e contestazioni.
Utilizzare una pompa non adeguata
Una pompa sottodimensionata può surriscaldarsi, mentre una pompa troppo potente può svuotare la piscina troppo velocemente. È necessario scegliere l’attrezzatura in base al volume della vasca.
Intervenire sulle valvole senza conoscere l’impianto
Chiudere o aprire le valvole sbagliate può far lavorare la pompa a secco, creare blocchi o danneggiare il sistema di filtrazione.
Utilizzare detergenti aggressivi
Candeggina, prodotti acidi non specifici e strumenti abrasivi possono danneggiare il rivestimento e le componenti della piscina.
Meglio svuotare la piscina da soli o rivolgersi a un professionista?
Per una piccola piscina fuori terra, lo svuotamento può essere relativamente semplice. Quando si parla di una piscina interrata, di una vasca a sfioro o di un impianto complesso, invece, è consigliabile affidarsi a un tecnico.
Un professionista può valutare:
- se lo svuotamento è realmente necessario;
- quale metodo utilizzare;
- quanto velocemente rimuovere l’acqua;
- dove effettuare lo scarico;
- quali valvole azionare;
- come proteggere pompa e filtrazione;
- quali controlli eseguire sulla struttura;
- quando procedere con il riempimento.
La consulenza professionale permette inoltre di individuare la causa del problema e di evitare uno svuotamento inutile.
Abbiamo quindi visto come svuotare una piscina sia una procedura complicata, che richiede una certa conoscenza del settore. Se desiderate avere maggiori info in merito non esitate a contattarci: siamo a vostra disposizione per una consulenza o per info!